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Archivio Ottobre 2014

Una lettera da mio figlio: 50 anni… di matrimonio

6 Ottobre 2014 6 commenti

50 anni… 18250 giorni… 438000 ore… 26280000 minuti di Ordinario che diventa Straordinario.

Cari genitori, cari papà e mamma… Sembra incredibile eppure ce l’avete fatta!
A prescindere dalle difficoltà tecniche di sopravvivenza: i possibili incidenti-accidenti che possono capitare, determinando sospensioni o addirittura interruzioni della propria esistenza; la capacità di restare insieme tra tante difficoltà per un tempo così lungo appare al giorno d’oggi come un fatto unico e quasi irripetibile.
Io poi, nato quasi subito per rompere le scatole a una giovane coppia, ho avuto la fortuna, da unico e fin troppo amato figlio, di vivere buona parte di questo periodo accanto a voi, testimone oculare della Vostra Vita, con i suoi Pro e i suoi Contro, i momenti di gioia e serenità forse (sicuramente) troppo pochi, e quelli di inquietudine, di infelicità e incomprensione forse (sicuramente) troppo numerosi.
Eppure il bilancio di questi vostri 50 anni di matrimonio pur nella sua complessità è decisamente positivo: avete saputo, avete voluto stare e restare insieme, avete saputo e voluto navigare in acque spesso agitate cercando tra 1000 difficoltà una rotta comune; non sono mancati, e non mancano a tutt’oggi, i momenti di disagio, di sconforto, di incomprensione e di litigio eppure qualcosa come un filo invisibile (che io e Rossella chiamiamo Amore) vi continua ad unire come se fosse ancora la prima volta.
Certo!… non con quella passione, quel giovanile e acerbo ardore ricco di sogni (troppo spesso prematuramente infranti dalla durezza della vita, dalle difficoltà economiche, dalle convivenze forzate, dalle differenze caratteriali, eccetera) che li caratterizzava nei primissimi anni e che oggi, e negli ultimi anni, si è offuscato sotto il peso della maturità e della incombente anzianità, della troppa saggezza e consapevolezza, ma anche dalle troppe disillusioni che da sempre hanno appesantito il vostro rapporto.
Ciò nonostante siete un esempio e lo sarete nel futuro per me, per mia moglie, per i miei figli e per quanti vi conoscono.
Caro papà indubbiamente mi hai sorpreso! Con gli acciacchi e tutti gli altri fastidi che recentemente ti affliggono, e soprattutto con il tuo carattere storicamente sedentario, non pensavo che avresti accondisceso alla richiesta di mamma di festeggiare questo evento con un viaggio: dopo tanti anni è difficile comunque mettersi in gioco anche per piccoli spostamenti, rinunciando seppur per un breve periodo alle proprie certezze, alle proprie comodità, ai modi comuni con cui si fa fronte alle difficoltà del proprio quotidiano; e tu mamma sai bene che il tuo cinquantenario compagno ti darà del filo da torcere! Eppure hai voluto portare fino in fondo con caparbietà encomiabile questa sfida il cui esito non è comunque scontato: litigi e incomprensione, piccoli acciacchi… sappiamo sono dietro l’angolo e spesso ci aspettano nei momenti di riposo o di ferie. Lo sai bene che dovrai un po’ lottare anche contro di essi.
Una preghiera: non fatevi la guerra, stabilite un armistizio uno di quelli veri (non quelli fasulli che si vedono in tv) anzi stipulate un patto reciproco di non belligeranza perché questo è un evento unico, eccezionale e irripetibile.
Non vale, ripeto, non vale la pena inquinarlo con il grigiore della quotidianità (che comunque vi aspetta dopo poco più di una settimana).
Fatelo per voi e fatelo anche per me perché io Vi sappia per qualche giorno sereni, senza eccessi e senza perdere né annullare il Vostro carattere, la Vostra personalità. Semplicemente cercate di essere come bambini: cercate di scoprire, di far prevalere la curiosità se pure magari a distanza perché papà non vuole scendere dalla cabina o dalla nave perché è stanco, non ha dormito o gli fa male il collo, ma comunque mette la testa fuori dall’oblò e passeggia sul ponte. Tu mamma, al suo fianco o magari per strada, nelle trasferte fuori bordo, pensi a Te, a Lui e anche a noi, e godi con gli occhi e con le orecchie quello che ti circonda e che non hai mai visto e sentito.
Insomma un evento speciale che lo sarà veramente se anche voi sarete per qualche giorno speciali, reciprocamente speciali; e io mi sentirò con voi ogni giorno, ogni minuto, ogni secondo, ricordando uno dei pezzi più belli della mia vita che fu quel viaggio in Grecia. Perché anch’io, per tante ragioni, in questi anni ho avuto poche, pochissime occasioni, di viaggiare e credo che quello del viaggio sia uno dei principali aneliti di ogni essere umano.
Quindi fatevi forza, mi raccomando! Godete tutto il possibile e auguri di cuore per questo Vostro Magico Anniversario da chi Vi vuol bene, da chi è carne della vostra carne, un po’ nel male (ansia e senso di responsabilità) ma soprattutto nel bene (affettività, volontà e onestà)… con tutto il cuore.
Tullio, Rossella e i ragazzi.

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